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3 giugno 2005

Sivitilli

Anello alpinistico al Corno Piccolo (2655 m): salita per il Canalone Sivitilli e discesa per la via Normale - Domenica 22 Maggio 2005.

Partecipanti: Alberto e Patrick.

Dislivello: 1200 m circa

Tempo di percorrenza totale: 10,30 h.

Per la terza domenica consecutiva, la nostra meta è il massiccio centrale del Gran Sasso. Dopo le due salite alla Vetta Occidentale del Corno Grande da Campo Imperatore (per il Canalone Bissolati e per la Direttissima), l’obiettivo odierno prevede l’ascensione al Corno Piccolo dal versante teramano per il Canale Sivitilli (o Canale lungo la Spalla).

La partenza è fissata per le 5. Siamo in due: il “Capocordata” è impegnato a Genova e oggi ci toccherà cavarcela senza il suo ausilio. Comincia il lungo viaggio (3,30 ore) che ci porterà a Prati di Tivo. A 24 fino a L’Aquila, poi S.S. 80 per il Passo delle Capannelle e il Lago di Provvidenza. Finalmente lasciamo la bella e selvaggia valle del Vomano per risalire i ripidi tornanti per Pietracamela e poi per Prati di Tivo.

Giunti sul piazzale della stazione sciistica, svoltiamo a sinistra per la strada che sale nel bosco, dapprima asfaltata e poi sterrata dopo una biforcazione, fino a raggiungere il valico sul crinale che separa il versante dei Prati da quello di Isola (Sella di Cima alta conosciuta anche come Piana del Laghetto, 1635 m, 3,5 Km).

Parcheggiata la macchina, velocemente ci prepariamo (sono già le 8,30). Il viaggio in auto è stato faticoso e i primi passi sono lenti e pesanti. La prossima volta sarà meglio anticipare al sabato pomeriggio la partenza, pernottando in tenda nei pressi della sella.

Risalito il facile e panoramico crestone erboso dell’Arapietra e superato l’albergo incompiuto, in meno di un’ora raggiungiamo la stazione superiore della seggiovia con a monte la Madonnina (2012 m).

Oltrepassata questa, saliamo a sinistra un breve ghiaione e dopo un centinaio di metri finalmente lasciamo la traccia che sale al Rifugio Franchetti per svoltare a destra per il sentiero attrezzato Pierpaolo Ventricini. Dapprima in leggera salita poi sempre più pianeggiante, si giunge sotto la verticale (2100 m circa, ore 10.00) dell'evidente canalone che fiancheggia sulla sinistra le belle placche inclinate del versante nord est della Prima Spalla. E’ il Sivitilli, obiettivo di giornata. Un’occhiata ai Prati sottostanti e calzati i ramponi lasciamo il Ventricini per cominciare la risalita.

Fa molto caldo, la neve sembra buona ma le sensazioni che provo non sono ottime. Contratto e nervoso mi avvio seguendo le tracce di Patrick che mi precede, ma pochi passi sul pendio innevato bastano per sciogliere ansie e preoccupazioni: la neve ci è amica. Con questa idea in testa risaliamo fino all’inizio vero e proprio del canale, dove confluiscono anche la via normale Abbate - Acitelli e la Via del canalone che però salgono più a sinistra, separate dal canale Sivitilli da un consistente sperone.

Qui siamo raggiunti da un gruppone di alpinisti marchigiani, risaliti direttamente da Prati di Tivo e diretti anch’essi nel “nostro” canale. Mentre si legano in cordate da quattro, noi liberi da corde e imbracature prendiamo il canale in testa.

All’interno di esso la neve si fa dura e compatta. Non ci sono tracce di recenti ascensioni e bisogna imprimere per bene i ramponi per poi issarsi con la piccozza. In più la pendenza aumenta vertiginosamente: si manterrà stabilmente tra i 45° e i 50°. Niente a che vedere con il Canalone Bissolati o la Direttissima. Un osso duro, anche perché molto incassato nelle rocce.

Finalmente vediamo la luce. Ma alla biforcazione terminale, invece di prendere per il ramo di destra, ci infiliamo nello stretto camino di sinistra. Pochi metri ed eccoci in cresta decisamente più a sinistra della vera uscita del canale nei pressi della sommità della Prima Spalla (ore 12.30).La vetta è visibilmente a un passo ma optiamo per fermarci per riprender fiato. Un panino, un sorso d’acqua, qualche foto e poi tolti i ramponi risaliamo facilmente per la cresta verso sinistra fino ai 2655 metri del Corno Piccolo (una placchetta di roccia attrezzata con un cavo d’acciaio facilmente aggirabile). E’ la mia prima volta su questa severa cima, ma il panorama ripaga della fatica fatta: l’anfiteatro formato dalle tre vette del Corno Grande è impressionante.

Il cielo si comincia a velare, si alza anche il vento: decidiamo di scendere. Ignorata la Ferrata Danesi (sulla quale torneremo con più calma questa estate), optiamo per la via normale.

Ci avviamo così a ritroso sulla cresta che unisce la cima del Corno Piccolo alla sommità della prima spalla, per poi scendere un canalino roccioso sulla sinistra.

La via che attraversa il versante più rotto e incerto della montagna, si abbassa velocemente per ripidi sfasciumi e canali. Ci si infila sotto un evidente masso (attenzione al ghiaccio sul fondo!) per poi proseguire poggiando più volte le mani sulla roccia e traversando diversi valloncelli ancora innevati e scomodi crestoni, fino a sbucare nel Vallone dei Ginepri un centinaio di metri sotto la Sella dei due Corni.

Dopo un tempo interminabile e una risalita faticosissima per altri sfasciumi misti a neve, siamo finalmente alla Sella dei due Corni (2547 m).

Di qui scendiamo dritti per il Vallone delle Cornacchie (ancora ben innevato) tenendoci a sinistra del Rifugio Franchetti quasi a ridosso della verticale parete est del Corno Piccolo. In breve siamo alla Madonnina, poi ancora giù per il crestone dell’Arapietra e finalmente ecco la macchina.

Che giornata! Oltre 10 ore in montagna, la maggior parte delle quali impegnate nella discesa, ma gita veramente splendida. Consigliatissima.

Bibliografia essenziale.

- ALESI A.- CALIBANI M.- PALERMI A., Gran Sasso. Le più belle escursioni, pp. 226, Società Editrice Ricerche, Folignano (AP) 1996, 32.000 lire.

- GRAZZINI L.- ABBATE P., Gran Sasso d'Italia, CAI - TCI, Milano 1992.

- ARDITO S., A piedi sul Gran Sasso, Guide Iter, 1992

- ANTONIOLI F.- ARDITO S., Gran Sasso - Proposte per quattro stagioni, Zanichelli, 1982

Cartografia.

- Gran Sasso d'Italia - Carta dei Sentieri 1:25.000 - CAI L'Aquila.




permalink | inviato da il 3/6/2005 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


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